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Il bike sharing a Teheran, silenzioso strumento di libertà


Una stazione del bike sharing BDOOD a Teheran

Come è tristemente noto, la Repubblica Islamica considera "proibite" alle donne molte attività assolutamente normali, come cantare in pubblico (cosa proibita anche agli uomini, senza distinzione di genere) ed andare in bicicletta.

La Guida Suprema Khamenei ha ribadito quest'ultima proibizione per le donne nel 2016, così come il procuratore generale di Esfahan a maggio 2019. paventando il rischio di "molestie" e invitando la polizia ad un atteggiamento non tollerante.

In realtà, a Teheran, capita di vedere ragazzi (e ragazze) che suonano per strada e nelle stazioni della metro, sempre con un occhio attento all'apparire improvviso della Polizia Morale.

Per quanto riguarda l'andare in bicicletta, anche in questo caso è un tipo di libertà che le donne si prendono con sempre maggiore frequenza, almeno nelle città più grandi.

A Teheran, in particolare, è possibile vedere poche e coraggiose donne che vanno in bicicletta (pur sfidando i lazzi e le offese di molti uomini tradizionalisti) grazie a due fattori recenti: da un lato l'incoraggiamento del Presidente Rohani e del precedente Sindaco di Teheran, che vedeva nello sviluppo della bicicletta un possibile rimedio al dramma del traffico della città; dall'altro, la presenza in città di un operatore (anch'esso coraggioso) di bike sharing,

(Oddio, sappiatelo: andare in bici a Teheran è forse ancora più pericoloso che tentare di attraversare la strada a piedi. In molte nostre visite a Teheran, ricordiamo di aver visto un solo eroico ciclista, in una zona centrale, ed ovviamente andava sui marciapiedi per non rischiare la vita):-)).

Bdood, che è un'azienda privata, noleggia biciclette per circa 10 centesimi di dollaro ogni mezz'ora, una tariffa che è competitiva con il pur economico biglietto della metro e dei mezzi pubblici. Il noleggio avviene sbloccando la bici e pagando il percorso tramite un'app, come avviene in Europa.

Per ora il servizio viene offerto in 29 punti alcuni quartieri di Teheran, ma l'intenzione della società è di estenderlo in altre zone ed anche in altre città.


Le zone di Teheran coperte dal bike sharing

Le bici a noleggio sono quindi un'ottima opportunità anche per le donne, che non devono comprare un proprio mezzo e possono usarla e lasciarla secondo necessità.

ABCNews, in questo articolo, intervista alcune donne di Teheran che hanno iniziato ad usare il servizio.


Interessante quanto dice una delle ragazze intervistate: "a volte, alcune piccole rivoluzioni partono in silenzio".

Speriamo questa sia una delle molte che le donne iraniane potranno mettere in moto per conquistare i diritti che spettano loro.


Fonti:

https://surfiran.com/bdood-bikes-tehran/

https://abcnews.go.com/International/bright-orange-bikes-women-break-barriers-iran/story?id=63547745



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